La scuola dell’infanzia è in continua evoluzione per rispondere ai cambiamenti del tessuto socio-culturale e riconosce nella ricerca-azione la metodologia privilegiata per soddisfare i bisogni educativi emergenti.
Storicamente la scuola dell’infanzia è stata influenzata da differenti teorie ed approcci filosofici, antropologici (il personalismo e l’antropologia cristiana), pedagogici, psicologici, talvolta che si rafforzavano a vicenda e talvolta in forte conflitto, quindi la scuola attraverso la rilevazione dei propri bisogni ha saputo cogliere e integrare ciò che maggiormente era funzionale allo sviluppo del proprio progetto educativo.
Ricordiamo l’influenza positiva che i grandi pensatori quali Montessori, Vygotskij, Piaget, Don Milani hanno avuto nell’evoluzione del processo di cambiamento da servizi assistenzialistici a scuole dell’infanzia.
Ad oggi il socio-costruttivismo, le neuroscienze, pedagogisti quali Gardner, Bruner hanno indotto un’evoluzione verso un cambiamento radicale rispetto all’idea di apprendimento.
Il bambino in relazione diventa costruttore del proprio apprendimento attraverso una costante interazione con gli altri e con l’ambiente e gli è data la possibilità di esprimere sé stesso utilizzando i suoi cento linguaggi (Malaguzzi)